Le principali novità fiscali della Legge di Stabilità 2016

 

IMU e TASI

 

Con la definitiva approvazione della legge di stabilità 2016, le novità principali per il nuovo anno riguardano principalmente la tassazione del mattone e dei terreni, con importanti novità introdotte per l’IMU e la TASI (le misure hanno un valore di circa 3,7 miliardi di euro).

Un po’ di respiro arriva il prossimo anno per i possessori solo di immobili adibiti ad abitazione principale e per i possessori di terreni agricoli. Sembra definitivamente risolto il dannoso problema dei macchinari c.d. imbullonati. Si è, inoltre, intervenuti anche per gli immobili concessi in comodato ai figli, non dovendo più passare per la delibera comunale ai fini dell’assimilazione di tali immobili ad abitazione principale.

Ma vediamo in sintesi le principali novità.

Abolizione della TASI – La misura tanto attesa ed arrivata è l’eliminazione della TASI per gli immobili adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), sempre se trattasi di categorie catastali non di lusso. La TASI non sarà nemmeno dovuta dall’inquilino (per la sua quota di competenza) qualora l’immobile occupato rappresenti la sua abitazione principale (sempre se non di lusso). L’abolizione della TASI si applica anche per l’immobile assegnato all’ex coniuge legalmente separato e all’immobile degli appartenenti alle forze dell’ordine trasferiti per ragioni di servizio.

Novità IMU abitazioni – Continua l’esenzione IMU per gli immobili non di lusso adibiti ad abitazione principale. E’ prevista una riduzione del 25% delle aliquote IMU e TASI deliberate dai comuni per chi stipula (o ha già stipulato) un contratto di locazione a canone concordato.

È sottratta all’autonomia comunale la possibilità di assimilare ad abitazione principale l’immobile (non di lusso) concesso in comodato a parenti in linea retta (genitori e figli) e da questi adibito a propria abitazione principale.

È, infatti, introdotta “ex lege” la riduzione del cinquanta per cento della base imponibile IMU (in luogo, dunque, dell’esenzione totale) per gli immobili dati in comodato tra figli e genitori a condizione che: a) il contratto di comodato sia regolarmente registrato; b) il comodante possieda un solo immobile in Italia; il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato. Tuttavia, l’agevolazione in questione si estende anche al caso in cui il comodante sia possessore, nello stesso comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato, di un altro immobile adibito a propria abitazione principale (non di lusso). Riguardo questa novità viene da chiedersi quale aliquota applicare per il calcolo, se quella per abitazione principale o quella per le seconde case. Poiché non si tratta di un’assimilazione ad abitazione principale bensì di una agevolazione, dovrebbe trovare applicazione l’aliquota prevista per le seconde case.

IMU terreni agricoli – E’ confermata l’esenzione per i terreni agricoli ubicati in comuni montani e parzialmente montani (questi ultimi solo se posseduti da coltivatori diretti e IAP) ed è introdotta l’esenzione per tutti i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP.

Imbullonati – E’ finalmente risolto il problema degli “imbullonati” cioè quei macchinari e impianti ancorati al suolo e che fino al 2015 partecipavano alla stima della rendita catastale del fabbricato aziendale (cat. D ed E) di cui erano parte. Infatti, dal 1° gennaio 2016, ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili strumentali censiti alle categorie D ed E occorre tener conto solo del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Restano, invece, espressamente fuori dalla stima i macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.

TARI Confermati anche per i prossimi anni (2016 – 2017) i criteri di determinazione della TARI: il criterio dell’effettiva quantità di rifiuti prodotti viene differito al 2018.
Detrazione IVA per acquisti unità immobiliare

 

Un’importante novità contenuta nella Legge di Stabilità 2016 riguarda l’introduzione della detrazione Irpef dell'Iva pagata per acquistare abitazioni di nuova costruzione. La detrazione ammonterà al 50% dell'Iva pagata per acquistare abitazioni di nuova costruzione. Tutto questo vale per gli atti stipulati a partire dal 1° gennaio 2016.

In termini pratici IVA dimezzata per il contribuente che acquista un abitazione di nuova costruzione. Il restante 50% potrà infatti essere portato in detrazione dall’IRPEF dovuta in 10 anni. L’unico requisito richiesto dal Legislatore è che si tratti di immobili di nuova costruzione.

Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata

 

Si prevede l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa e l’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali per gli atti di trasferimento delle aree che rientrano negli interventi di edilizia convenzionata, indipendentemente dal titolo di acquisizione della proprietà da parte degli enti locali.
Addizionale IRES enti creditizi

 

Si introduce una addizionale IRES del 3,5% per gli enti creditizi e finanziari. Inoltre, si rendono integralmente deducibili dall’IRES gli interessi passivi in favore dei soggetti destinatari della maggiorazione IRES, ossia gli enti creditizi e finanziari, e si dispone la loro deducibilità integrale anche a fini IRAP.

Le norme si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Proroga bonus edilizi e modifica bonus interventi di risparmio energetico

 

Per quanto riguardagli interventi di risparmio energetico, la Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) ha prorogato al 31 dicembre 2015, nella misura del 65%, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Nella stessa misura è prevista anche la detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Anche per tali tipologie di lavori la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato la detrazione al 65% fino alla fine del 2016. Si estende l’applicazione delle detrazioni per interventi di efficienza energetica, pari al 65% delle spese sostenute, anche per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti, nonché dotati di specifiche caratteristiche.
Famiglie numerose e card È prevista una carta acquisti per le famiglie residenti, anche se straniere, con almeno tre figli minori: è volontaria e servirà, in base all'Isee, ad ottenere sconti a servizi privati e pubblici che aderiranno all'iniziativa. Obiettivo della card è ad esempio aderire ad abbonamenti famiglia a bus, ma anche la creazione di gruppi di acquisto solidali e familiari nazionali.
IRAP medici

 

La Legge di Stabilità 2016 definisce l’ambito di operatività dell’IRAP quanto ai medici che abbiano sottoscritto specifiche convenzioni con strutture ospedaliere.

L’assoggettabilità dei medici all’imposta regionale sulle attività produttive è questione che ha alimentato negli anni un vasto contenzioso. Ed è proprio da questo dato di fatto che è utile partire.

Si prevede ora che “non sussiste autonoma organizzazione ai fini Irap nel caso di medici che abbiano sottoscritto specifiche convenzioni con le strutture ospedaliere per lo svolgimento della professione, ove percepiscano per l’attività svolta presso dette strutture più del 75 per cento del proprio reddito complessivo”.

La percentuale di reddito realizzata all’interno della struttura ospedaliera dovrebbe dunque diventare il primo parametro di riferimento per stabilire se il sanitario sia o meno assoggettabile all’IRAP.

La normativa prevede inoltre che “sono in ogni caso irrilevanti ai fini della sussistenza dell’autonoma organizzazione, l’ammontare del reddito realizzato e le spese direttamente connesse all’attività svolta”. E ancora: “l’esistenza dell’autonoma organizzazione è comunque configurabile in presenza di elementi che superano lo standard e i parametri previsti dalla Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale”.

Leasing su immobili destinati ad abitazione principale Possibilità di detrarre ai fini IRPEF nella misura del 19% quanto pagato per l’acquisto dell’abitazione principale in leasing. La detraibilità vale sia per i canoni che per il riscatto.
Reverse charge: applicazione estesa ai consorzi

 

Nuova ipotesi di applicazione del Reverse charge. Si prevede l’applicazione del Reverse charge alle prestazioni rese dalle imprese consorziate al consorzio che fattura in regime di Split payment e cha ha dunque come committenti prevalentemente enti pubblici.

L’ulteriore ipotesi di applicazione del meccanismo dell’inversione contabile ha l’obiettivo di contrastare la crisi di liquidità per i consorzi che hanno quali unici o principali committenti gli enti pubblici.

Voluntary disclosure: notifica via pec dal 2016

 

Si prevede che, a partire dal 1° gennaio 2016, tutte le notifiche relative alla Voluntary disclosure vengano inviate alla PEC del professionista che ha inviato l’istanza. Solo nei casi in cui l’indirizzo PEC fornito dal professionista in sede di presentazione dell’istanza risulti inattivo o irraggiungibile si procederà alla notifica degli atti con le tradizionali modalità.
Decorrenza riforma sanzioni tributarie Si anticipa la riforma delle sanzioni amministrative al 1° gennaio 2016. Originariamente l’entrata in vigore era fissata al 1° gennaio 2017.
Rateazione debiti tributari

 

Si consente, ai contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione di somme dovute a seguito di accertamenti con adesione, di essere riammessi alla dilazione.

Il beneficio spetta ai contribuenti decaduti nei trentasei mesi antecedenti al 15 ottobre 2015; esso è limitato al solo versamento delle imposte dirette ed è condizionato alla ripresa, entro il 31 maggio 2016, del versamento della prima rata scaduta.

Canone RAI 2016

 

Il canone per l’abbonamento TV spesso e volentieri è oggetto di evasione; ed è proprio per colpire questa “piaga” che nella Legge di Stabilità per il 2016 ha trovato spazio la misura del suo pagamento attraverso la bolletta elettrica. Praticamente il canone Rai diventa una voce di spesa della bolletta elettrica e si pagherà a rate (precisamente 10), con una riduzione progressiva del suo importo annuo, nel senso che:

-        per il 2016 l’ammontare del canone sarà pari a euro 100, contro i 113,50 attuali.

Tax credit cinema

 

La Legge di Stabilità 2016 rinnova parecchi punti del credito d’imposta riservato all’industria cinematografica ed audiovisiva.
Limite contante e micro pagamenti

 

Il limite per la circolazione del contante, dal 2016, si innalzerà a 3.000 euro, ma non se a pagare è una Pubblica Amministrazione: in questo caso, il limite rimarrà fermo a 1.000 euro.

Micro-pagamenti con carte di credito che si affiancano a maxi-pagamenti in contanti, obblighi differenziati in base alla natura pubblica o privata del soggetto che procede al versamento delle somme: insomma, se oggi ci lamentiamo del caos che regna in tema di pagamenti in contanti, sicuramente le nostre speranze non potranno essere riposte nel futuro.

Nuova disciplina note di variazione In caso di fallimento note di accredito già da emettere all’atto dell’apertura della procedura fallimentare.
NOVITÀ PER LE IMPRESE
Assegnazione/cessione agevolata Con la Legge di Stabilità 2016 è stata reintrodotta la possibilità di far fuoriuscire determinati beni dal perimetro dell’impresa fruendo di una tassazione di favore rispetto alla normale tassazione IRPEF/IRES/IRAP/imposta di registro.
Estromissione immobili impresa individuale Una delle novità introdotte nell’iter di approvazione della Legge di Stabilità 2016 riguarda la possibilità per gli imprenditori individuali di estromettere dal regime d’impresa i beni immobili, fruendo di una tassazione “agevolata” rispetto alle ordinarie modalità impositive. L’intervento si innesta in un più ampio disegno emergente dalla stessa Legge di Stabilità 2016 atto a far “fuoriuscire” a costo fiscale agevolato i beni immobili dal patrimonio delle imprese.
Trasformazione agevolata Altra possibilità per le società è la fuoriuscita dei beni con un impatto fiscale “light”, attraverso una trasformazione in società semplice.
Super ammortamento Confermato per imprese e professionisti l’ammortamento del 140% per beni materiali strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.
Rivalutazione beni aziendali La Legge di Stabilità 2016 reintroduce la possibilità di rivalutare i beni d’impresa.

 

Si fa riferimento ai beni risultanti nel bilancio riferito al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014 che possono essere oggetto di rivalutazione nel 2015.

Modifiche al patent box

 

Si modifica l’ambito oggettivo del patent box.

Si realizza il coordinamento tra la normativa di riferimento che faceva riferimento alle opere dell’ingegno e il Decreto attuativo che invece faceva riferimento al Software protetto da copyright.

Operazioni con Paesi black list

 

Una novità introdotta durante l’iter di approvazione della Legge di Stabilità 2016 prevede l’abrogazione della normativa sull’indeducibilità dei costi black list ex art. 110, co. 10-11, D.P.R. 917/1986.

Sempre sul fronte dei rapporti con soggetti esteri, un altro emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera prevede modifiche all’individuazione dei paradisi fiscali ai fini della normativa sulle controlled foreign companies (CFC) ex art. 167, D.P.R. 917/1986. In base alla nuova normativa per l’individuazione degli Stati paradisiaci ai fini della disciplina CFC, dovrà farsi riferimento ad un unico parametro: quello dell’aliquota nominale di tassazione inferiore al 50%.

Riduzione IRES

 

Il taglio IRES è rinviato al 2017. Per il 2016 l’aliquota IRES rimarrà al 27,5% per poi scendere al 24% a partire dal 1° gennaio 2017. Una riduzione di 3,5 punti percentuali posticipata rispetto alla versione originaria della Legge di Stabilità 2016 per effetto di un emendamento approvato in Commissione bilancio della Camera.
Deduzioni IRAP

 

Si estende la deducibilità del costo del lavoro dall’imponibile IRAP, nel limite del 70%, per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni nel periodo d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco di due anni a partire dalla cessazione del precedente contratto.
Le modifiche al regime forfettario Il nuovo regime applicabile dal 01.01.2016 utilizzerà le regole stabilite con l’articolo 1 commi da 54 a 89 della Legge 190/2014 a cui vanno aggiunte le correzioni previste con la Legge di Stabilità 2016.

æ  Fra le novità di maggior rilievo spiccano:
la riduzione dell’aliquota d’imposta dal 15% al 5% per i primi cinque anni, nell’ipotesi di inizio di una nuova attività.

 

La Legge di Stabilità 2016 sul fronte lavoro

Di seguito Le proponiamo una breve sintesi tabellare delle novità concernenti l’occupazione e la previdenza.

Novità Descrizione
Aumento della “no tax area” per i pensionati (commi 290-291) I pensionati vedono anticiparsi di un anno – e quindi dal 1° gennaio 2016 e non più dal 1° gennaio 2017 – l’aumento della “no tax area”. Il DDL Stabilità 2016, in particolare, prevede un leggero aumento delle suddette soglie di reddito, che passano:

  • dagli attuali 7.750 euro a 8.000 euro, per i pensionati con età anagrafica superiore ai 75 anni;
  • dagli attuali 7.500 euro a 7.750 euro, per i pensionati con età anagrafica inferiore ai 75 anni.
Sgravio contributivo mini (commi 178-181) Si riduce da 8.060 euro annui a 3.250 euro lo sgravio contributivo annuo dei datori di lavoro che intendono assumere dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 con contratto a tempo indeterminato.

La durata sarà di 24 mesi, anziché 36 mesi, come originariamente previsto dall’art. 1, co. 118 e ss. della L. n. 190/2015.

Opzione donna (comma 281) Per quanto riguarda la c.d. “opzione donna”, ossia la possibilità per le lavoratrici di pensionarsi a 57 o 58 anni e 3 mesi (se dipendenti o autonome) col ricalcolo dell’assegno con il sistema contributivo invece di quello misto, il Governo ha deciso di affidarsi a un monitoraggio che ha il compito di monitorare se esistono i margini per un eventuale allungamento di tale opzione. Il prossimo 30 settembre si verificherà il tiraggio di questa misura di anticipo pensionistico e in caso di risparmi si potrà scegliere di allungarlo.
Part-time agevolato (comma 284) Interessante misura, seppur sperimentale (triennio “2016-2018”), è prevista per i lavoratori più anziani che intendono ridurre volontariamente l’attività lavorativa. In pratica, si consente una riduzione di orari tra il 40 e il 60% a chi matura il requisito anagrafico per la vecchiaia a fine 2018 (66 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti maschi, per le lavoratrici del settore privato 65 anni e 7 mesi per il biennio 2016-2017 e 66 anni e 7 mesi per il 2018).

I lavoratori dipendenti del settore privato, assunti a tempo indeterminato, potranno usufruirne esclusivamente se in possesso del requisito minimo di contributi previsto per il diritto alla pensione di vecchiaia.

 

Chi decidesse di optare per il part time agevolato, riceverà sia un bonus in busta paga – esentasse – pari al 33% della retribuzione non erogata in virtù del ridotto orario di lavoro sia la copertura con contributi figurativi della quota di orario di lavoro non lavorata. La decisione di ridurre l’attività lavorativa va decisa in accordo con il datore di lavoro. Il part-time agevolato ha una durata che va dal giorno dell’opzione al giorno del compleanno dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia, data a cui corrisponderà la cessazione del rapporto di lavoro.

Se lo strumento avrà successo il Governo lo rifinanzierà.

Pensione anticipata senza sanzioni Viene cancellata, anche per i pensionamenti pregressi, la norma ai suoi tempi introdotta dalla Riforma Fornero che prevedeva una penalizzazione per chi è andato in pensione anticipata prima dei 62 anni (1% per ognuno dei primi due anni e 2% per ogni ulteriore anno) nel triennio “2012-2014”.

La riduzione, prevista dal Decreto Legge 201/2011, era già stata eliminata per il 2015, ma non per i pensionamenti pregressi.

Premi di produttività (commi 182, 184-191) Dopo lo stop dello scorso anno, viene introdotta una disciplina tributaria specifica per la promozione del welfare aziendale e l’incentivazione della contrattazione collettiva decentrata, consistente nell’applicazione, per i soggetti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro, di una imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi, in relazione alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.
Settima salvaguardia (commi 263, 265-273) In materia previdenziale, la Legge di Stabilità contiene disposizioni volte alla realizzazione di un ulteriore intervento (il settimo) in favore dei soggetti salvaguardati, garantendo l'accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti ad un massimo di ulteriori 26.300 soggetti, sia individuando nuove categorie di soggetti beneficiari, sia incrementando i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie, attraverso il prolungamento del termine (da 36 a 60 mesi successivi all'entrata in vigore della riforma pensionistica) entro il quale i soggetti devono maturare i vecchi requisiti. Per effetto di tali disposizioni il limite massimo numerico di soggetti salvaguardati viene stabilito a 172.466.
Proroga della DIS-COLL (comma 310) Tra le ultimissime novità troviamo anche la proroga per il 2016 della DIS-COLL (il meccanismo di disoccupazione per i collaboratori); a tal fine, verranno stanziati 54 milioni di euro per il 2016 e 24 milioni di euro per il 2017. Ricordiamo che il nuovo ammortizzatore sociale, disciplinato dall’art. 15 del D.Lgs. n. 22/2015, è stato introdotto dal 1° maggio 2015 solo in via sperimentale solo fino al 31 dicembre 2015. Esso è rivolto ai rapporti di co.co.co. e co.co.pro. – che sono stati aboliti dal 25 giugno 2015, ad esclusione di quelli in essere fino alla loro naturale scadenza – iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA. Restano esclusi, invece, gli amministratori e i sindaci.
Ammortizzatori sociali in deroga (commi 304 e 307). Viene disposto il rifinanziamento di 250 milioni di euro (per l'anno 2016), degli ammortizzatori sociali in deroga (di cui 18 milioni per il settore della pesca).
Riscatto degli anni di laurea (commi 298 e 303) Si introduce la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il riscatto del periodo di maternità facoltativa fuori dal rapporto di lavoro e si provvede alla rivalutazione degli indennizzi per il danno biologico.
Congedo di paternità (comma 205) Viene prorogata al 2016 la nuova disciplina del congedo di paternità, elevando da uno a due giorni quello obbligatorio.
Blocco aliquota contributiva GS INPS

(commi 203 e 204).

Relativamente al lavoro autonomo, viene confermata al 27%, anche per il 2016, l'aliquota contributiva per gli iscritti alla Gestione Separata e viene prevista la costituzione di un apposito Fondo per la tutela del lavoro autonomo.
Turnover nel pubblico impiego (commi 227-228 e commi 466-467, 469-470) Con riferimento al pubblico impiego, vengono previste più stringenti limitazioni al turn over nelle pubbliche amministrazioni (che, nel triennio 2016-2018, potranno procedere ad assunzioni di personale nel limite di una spesa pari al 25%) e viene disposto uno stanziamento di 300 milioni di euro per i rinnovi contrattuali del personale delle pubbliche amministrazioni (commi 466-467, 469-470). Per le ulteriori misure in materia di lavoro pubblico si rinvia al paragrafo "pubblico impiego e amministrazioni pubbliche".
Rivalutazione degli assegni pensionistici (comma 287) Si esclude che l'andamento negativo dell'inflazione incida sulla rivalutazione degli assegni pensionistici.
Perequazione automatica dei trattamenti pensionistici (comma 286) Ai fini del concorso alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dalle disposizioni su "opzione donna" (comma 281) e "no tax area pensionati" (commi 290-291), la disciplina transitoria in materia di perequazione automatica dei trattamenti pensionistici, già posta per gli anni 2014-2016 e diversa da quella generale, viene estesa agli anni 2017 e 2018.

CANONE RAI IN BOLLETTA

La Legge 208 del 2015 (Stabilità per il 2016) prevede il pagamento rateale del Canone RAI ordinario con addebito sulle fatture emesse dalle aziende di distribuzione di energia elettrica.

Il Canone Rai ordinario, quindi, diventa una voce di spesa della bolletta elettrica e il suo importo, per il 2016, è di 100 euro (contro i 113,50 euro dovuti nel 2015).

Addebito in bolletta dal 1° luglio 2016

In ragione dei tempi tecnici per adeguare i sistemi di fatturazione, il Canone RAI si pagherà in bolletta dal 1° luglio 2016.

Nella prima fattura della società elettrica successiva al 1° luglio 2016, pertanto, saranno cumulativamente addebitate tutte le rate scadute (la bolletta, cioè, conterrà gli arretrati dei sei mesi precedenti).

Dal 2017 il Canone RAI sarà invece diviso in 10 rate da 10 euro da gennaio a ottobre (quindi si tratterà di 20 euro a bolletta e non si pagherà l'ultimo bimestre dell'anno).

Per chi ha l’addebito della bolletta sul conto corrente bancario o postale, l’opzione si intende estesa anche al pagamento del Canone TV.

Resta salva la facoltà del correntista di revocare l’autorizzazione all’addebito diretto sul conto.

Non è più consentita la disdetta dell’abbonamento televisivo per suggellamento dell’apparecchio; ossia l’abbonato non potrà rendere inutilizzabile la TV, ad esempio, attraverso un imballaggio.

Chi deve pagare                                                

L’obbligo di pagamento del Canone RAI è disciplinato dal Regio Decreto Legge n. 246/38, (“Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni”) le cui disposizioni sono state in parte modificate dalla Legge di Stabilità per il 2016.

Presupposto dell’imposta resta la detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

La novità consiste nel fatto che da quest’anno la detenzione o l’utenza di un apparecchio ricevente le trasmissioni televisive si presume:

  • dall’intestazione di un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica.

In ogni caso il canone di abbonamento alla televisione “per uso privato”:

  • è dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi detenuti - nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora - dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica, come individuata dall’articolo 4 del regolamento di cui al D.P.R. n. 223/89.

La detenzione esclusiva in ambito familiare di apparecchi radio non comporta il pagamento del canone.

Interesse legale. Riduzione dal 1° gennaio 2016

Ai sensi dell’articolo 1284, primo comma, del codice civile, ogni anno con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze viene rivisto il saggio di interesse legale “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”. A tal riguardo evidenziamo che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15.12.2015, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che fissa per l’anno 2016 il saggio di interesse legale: per il 2016 ammonterà allo 0,2%.